Chronicles of an ill brain

Apr 18

Antispecismo & Co.

L’antispecismo è una cosa interessante. Pure condivisibile, a tratti. il problema è che uno dei principi dell’antispecismo è quello di non mangiare animali. Ma qui c’è l’intoppo. Molti animali mangiano altri animali, quindi a loro volta infrangono le regole dell’antispecismo. E quando l’ho detto ad una vegana ed antispecista convinta la risposta è stata “Si, ma noi possiamo farne a meno perché abbiamo una coscienza.” Ma non eri antispecista? Così dicendo, amore mio, stai affermando che l’uomo è superiore rispetto agli altri animali perché possessore di una coscienza e della volontà. Non c’è via d’uscita, non c’è nessuna maniera con la quale mi puoi convincere di non essere una deficiente senza criterio. Spero ti mangi un leone nella savana. Quello specista irrispettoso di merda!


Mar 19

Depressione

pigiama, calzettoni, computer, grissini&affini, tapparelle abbassate, porta chiusa a chiave e muso lungo. Un pomeriggio all’insegna del “presomalismo” da copione televisivo. Se domani non esco mi sparo in un ginocchio.


Feb 7

Amore, bella de zia, se ti metti una foto con tanto di tag su facebook in cui hai tutto de fora (poppe e culo strizzati in un completino intimo di rappresentanza), non ti lamentare se poi la gente ti scrive “mmmmmh che bona che sei”. Cioè, pensa che pure io ho delle foto fatte da una fotografa professionista amica mia in cui mi copro le vergogne solo con un cappello in paglia rosa.

Ecco, io li avrei accettati di buon grado i “mmmmh che bona”, ma sono arrivati solo da parte di amiche più un “copriti svèrgognèta” qua e la.


Jan 26

elrobba:

-cazzo sono aumentate di nuovo le sigarette!

-vi sta bene così la smettete voi fumatori con sto vizio di merda che vi ammazza

-e invece tu? sta bene anche a te che usi la macchina tutti i giorni, che t’hanno aumentato la benzina, così la smetti

-che c’entra, mica mi fa male usare la macchina

-come no, metti che qualcuno te la manda e ti schianti contro un muro…

sti stronzi

Quanta saggezza!


Jan 17

La linea di confine

I grammar nazi sono coloro che in internet vengono chiamati così perché sempre pronti a correggere chiunque faccia qualsiasi tipo di errore grammaticale e/o ortografico. Sebbene io sia molto affezionata all’uso corretto della lingua italiana, non mi sento assolutamente facente parte di questo gruppo di persone. Può succedere a chiunque di sbagliare a scrivere una parola o di sbagliare una costruzione di una frase un po’ complessa, ma ci sono alcune “forme” che non possono essere assolutamente perdonate.

“questo ce lo”

“come me non c’è nè”

“non capisco perchè a detto questa cosa”


Ecco signori, nel momento in cui scrivete queste cose è inutile che, a fronte di una critica da parte di terzi, vi proviate a difendere con “che palle, uno non può nemmeno sbagliare a digitare adesso”. Perché no, è impossibile, IMPOSSIBILE (si è un urlo) che sbagliando a digitare vengano fuori delle zozzerie simili. Se scrivete così vuol dire che la vostra maestra di italiano era una pippa, oppure che non leggete nemmeno le indicazioni del dentifricio quando andate a cagare. E dicendo questo non mi sento assolutamente una “nazista della grammatica”. Sarebbe un po’ come dire a uno che non vota PdL che è comunista. Ah, ops…


Jan 10

La fine della mia vita sociale

Ora che ho Tumblr sul telefono posso decretare la fine dei rapporti interpersonali dal vivo con le persone. Evviva!


Dec 19

Io odio Beppe Grillo. E non c’è nulla che possa cambiare la mia opinione. 


Dec 16

Ode alla vita. Martha Medeiros

Lentamente muore 
chi diventa schiavo dell’abitudine, 
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia di vestire un colore nuovo,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero al bianco
e i puntini sulle “i” 
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore 
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.

Muore lentamente,
chi distrugge l’amor proprio, 
chi non si lascia aiutare.

Muore lentamente, 
chi passa i giorni a lamentarsi 
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore,
chi abbandona un progetto 
prima di iniziarlo,
chi non fa domande 
sugli argomenti che non conosce, 
chi non risponde 
quando gli chiedono 
qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, 
ricordando sempre che essere vivo 
richiede uno sforzo 
di gran lunga maggiore 
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà 
al raggiungimento 
di una splendida felicità.


Dec 14

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